Meditazione

Meditazione: un ponte verso l’anima

Il termine deriva dal latino “meditari” che significa “praticare assiduamente”.
Nel suo senso più ristretto, si può considerare sinonimo di pensiero disciplinato o di riflessione su un’idea allo scopo di intenderli bene e di indagarli.
Significa anche raccogliersi in se stessi e considerare attentamente qualcosa.
Se è vero che durante l’atto del meditare si sta seduti tranquilli senza fare nulla, è anche vero che in realtà la mente è molto attiva, solo in un modo e in una direzione differenti da quelli cui siamo abituati.

Si tratta di passare dalla vita normale con il suo orientamento esterno, in cui l’interesse e l’attenzione sono monopolizzati dalle occupazioni e preoccupazioni quotidiane, ad un'”azione interna”.
Pensiamo alla meditazione come a un processo, a un mezzo che ci permette di vedere più chiaro dentro noi stessi e in ciò che accade intorno, dà una maggiore chiarezza di visione, aumenta la consapevolezza.

La meditazione non è:

  • addormentarsi
  • cadere in trance
  • estraniarsi dalla realtà e rinunciare al mondo
  • un atteggiamento egoistico
  • fare qualcosa di innaturale
  • assorbirsi nei propri pensieri
  • stare con la testa fra le nuvole

La meditazione è:

  • coltivare uno stato mentale di vigilanza e attenzione
  • coltivare uno stato mentale di raccoglimento e concentrazione
  • accrescere la consapevolezza del mondo che ci circonda
  • diventare più umani, cioè meno egoisti e meno pieni di emozioni negative
  • essere presenti a se stessi

Gli scopi della meditazione possono essere riassunti in 4 punti:

  • vivere meglio
  • imparare a controllare la mente (tale controllo è necessario vista la condizione di confusione in cui essa normalmente si trova)
  • conoscere se stessi (questo avviene in modo naturale se rivolgiamo l’attenzione verso il mondo interiore, spostandola dal mondo che ci circonda)
  • perseguire l’unione con la nostra Anima, o Sé Superiore, (praticando la meditazione spostiamo l’attenzione dai processi fisici, emotivi e mentali su zone interiori profonde, quindi giungiamo a percepire il nostro Sé Superiore)

Queste 4 motivazioni non si escludono a vicenda, ma ciononostante la motivazione con cui pratichiamo influenza la pratica stessa, essendo una specie di molla inconscia che ci spinge nella direzione voluta, quasi a nostra insaputa.

Secondo concetti antichi, le finalità della meditazione sono:

  • integrazione dei vari aspetti della personalità (corpo, emozioni, pensieri)
  • entrare in contatto con il Sé Superiore
  • esprimere nel vissuto quotidiano le ispirazioni del mondo spirituale, tramite lo sviluppo dell’intuizione.

Naturalmente, per ottenere qualche risultato occorre una certa disciplina = allenamento.
La parola disciplina richiede qualche spiegazione. Essa è un concetto poco amato dalla maggioranza di noi occidentali, figli del nostro tempo che vuole tutto e subito.
Consideriamo però che per imparare qualunque cosa occorre una certa quota di disciplina. Chi vuole saper fare o conoscere senza essersi applicato con disciplina, non otterrà nulla.
Quindi, la meditazione dovrebbe essere quotidiana.

I Metodi

Sono tanti, si può dire uno per ogni scuola, ma tutti hanno in comune un punto essenziale, si fa attenzione. Alcuni parlano di concentrazione interiore profonda, pacata, senza ansia, senza tensione, di calma vigilanza, ma il termine attenzione rende meglio la delicatezza, il rilassamento caratteristici della pratica meditativa. Attenzione focalizzata.

MEDITARE E’ FARE ATTENZIONE

Per arrivare a meditare, occorre imparare per prima cosa a controllare la mente. Per far questo è utile imparare la concentrazione.
Concentrazione = restringere il campo dell’attenzione a volontà.
Con la concentrazione ci si allena a mettere a fuoco un campo definito, per una durata che sarà sempre più lunga fino ad essere determinato da noi volontariamente, impedendo intrusioni estranee.
Il successo sta appunto nel riuscire a dominare e controllare la mente.
Questo produrrà spontaneamente un allineamento di emozioni, desideri, pensieri, evitando dispersioni di energia, evitando pensieri non mirati e anche azioni non efficaci.
Una volta imparata la concentrazione, primo passo verso la meditazione vera e propria, si può passare a quest’ultima e allora si apre tutto un campo affascinante di esperienze non più fuori di noi, ma all’interno di quel mondo vasto e inesplorato che è la nostra interiorità.

Quando il corpo e la mente sono calmi e rilassati, da qui si può iniziare per conoscere se stessi.
Perché, come disse un Saggio, “Conoscere se stessi è conoscere Dio dentro di sé”

Vuoi partecipare al nostro percorso di Meditazione?

Gli incontri di pratica di Meditazione di Gruppo per lo sviluppo della coscienza si terranno dalle ore 20:45 alle 22:00 ogni  mercoledì dal 04 ottobre 2017 al 30 maggio 2018.

©2017 PHI-LOSOFICA Associazione di Promozione Sociale – CF 92040280155 – Privacy policyCookies

Questo sito web utilizza cookies tecnici per migliorare la navigazione. Alcuni servizi di terzi utilizzano cookies tecnici, statistici e/o di profilazione che vengono attivati solo se acconsenti all’uso dei cookies. Chiudendo questo banner, cliccando sul pulsante o continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies. Maggiori informazioni sulla nostra cookies policy maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi